Quel fiol d’un can d’un gato

Commedia dialettale in due atti
Libero adattamento da un canovaccio di R.Abbo
di Danilo Dal Maso e Dionnisio da Montecio

Regia Paolo Lazzarotto

Prima rappresentazione 22 Giugno 2002
OPERA FUORI CARTELLONE

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Trama

Le vicende di una vivace e litigiosa famiglia dibattuta tra la scelta dell’innamorato per la figlia e la gestione dell’osteria  di cui sono proprietari. Si respira aria di casa , nella piccola piazzetta in cui, nell’anno 1953, si intrecciano le vicende umane di una piccola e animatissima comunità, al cui interno spiccano i litigiosi coniugi Berto e Tilde, titolari della Trattoria Caneva che si affaccia sulla piazza. Con  loro la figlia Rina, in età da maritare, e la gatta Messalina a cui è tanto affezionata la signora Tilde.
Rina, innamorata di Gidio Brocca el savattaro, giovanotto che sta tanto a cuore alla madre ma che non piace al padre, il quale invece stravede per Venanzio Spinaroi, ragioniere in una fornace di mattoni che da anni affida ai Caneva l’appalto della mensa per i propri operai.

I due pretendenti, Gidio e Venanzio, chiedono entrambi l’aiuto al Parroco, Don Prospero, per sostenere la propria causa nei confronti dei genitori della ragazza, ma l’intervento del reverendo, è tutt’altro che risolutorio, ne nasce una situazione tesa e ingarbugliata.

Ma non basta. Per dare fuoco alla miccia, di una commedia vivace e divertente, compaiono un funzionario della finanza, e un’ostessa invidiosa un misterioso cesto di funghi…causa di certi malesseri, e a rendere più complicato il quadro, sono la scomparsa della gatta Messalina e la morte di Checco Pitton, operario della fornace.

Il destino dei nostri protagonisti sembra segnato, sembra che qualcosa debba succedere o sia successo ma solo alla fine si svelerà il mistero delle improvvise scomparse.

Personaggi e interpreti

Berto Caneva, l’oste – Paolo Lazzarotto
Tilde, la moglie – Bianca Zanutto
Rina, la figlia – Edis Bergamo
Gidio, el savattaro – Francesco Salsilli
Don Prospero – Vito Rubert
Regina, la comare – Meri Moro
Venanzio, el ragioniere – Marco Bergamo 
Augusto, el finanziere – Luigi Sutto
Tiglio, el fungaiolo – Francesco Rinaldo
Bice, un’altra oste – Laura Franceschi
Amalia, La fiorista – Patrizia Guglielmi

Staff

Tecnico luci – Matteo Rubert

Tecnico audio – Tomas Donadi

Regia – Paolo Lazzarotto 

Glossario

Armatura
Bagoeo
Bìsso
Fore dei gangheri
Gaiardi
Lùganega
Moar i cordoni dea borsa
Ocio stràcco
Palanche
Peagrosa
Piron
Poestrea
Quattro stìssona’
Santarea
Sàvataro
Sbàrbateo
Sbrisià
Scataron
Sentir el fià
Siensa infusa
Spironada
Spòlvero sui oci
Straponàda
Strassonà
Suggesiòn
Sùita
Svodar padee
Testa da bigoi
Zo’ de susta
Zighi
armatura edile
zimbello
verme
perdere le staffe
abbondanti
salsiccia
diventare generoso
sentirsi deboli
soldi
malaticcia
forchetta
pollastrella, ragazza giovane
fare a botte, ceffoni
santarellina
ciabattino
ragazzo giovane
scivolato
torsolo
sentire l’alito
genio
forchettata
far credere
stangata
straccione
suggestione
civetta
svuotare padelle
non capire niente
giù di corda
urla
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